Ecografia con mezzo di contrasto

CEUS l’ultima frontiera nel campo della diagnostica ecografica


L’introduzione del mezzo di contrasto per ecografia (CEUS = Contrast Enhanced UltraSound) è indubbiamente una delle più importanti rivoluzioni della diagnostica per immagini, perchè  un'ecografia che riconosce le lesioni che prima, al massimo, poteva solo vedere, semplifica le procedure diagnostiche e lo fa con un supporto estremamente maneggevole, sicuro e ripetibile (la rapida eliminazione polmonare del mezzo di contrasto, al massimo in 5 minuti dalla iniezione endovenosa permette di ripetere nella stessa seduta più valutazioni).  Questa nuova metodica, oltre alla ecografia standard e al color-Doppler, è  viene eseguita dal Dott. Rochira con l’utilizzo di un apparecchio ecografico di ultima generazione.

La metodica: la tecnica abbina l’ecografica tradizionale alla somministrazione endovenosa, solitamente in una vena del braccio, di mezzo di contrasto ecografico (esafluoruro di zolfo, Sonovue)  e permette la visualizzazione del microcircolo degli organi. Il mezzo di contrasto è costituito da una soluzione in cui sono presenti microbolle rilevabili agli ultrasuoni; queste microbolle una volta iniettate nel circolo ematico hanno una esclusiva localizzazione intravascolare.  Per tale caratteristica l’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) si è dimostrata utile in molti campi nella diagnostica medica. La metodica si caratterizza inoltre per la quasi assenza di effetti dannosi sull’organismo.

Campi di applicazione: l’avvento della CEUS ha permesso alla tecnica ecografica di estendere in molti ambiti le sue applicazioni ai livelli diagnostici che prima erano propri solo di esami più “pesanti”, quali TAC e RMN. Caratteristiche a vantaggio della CEUS sono la buona accettazione dell’esame da parte dei pazienti, la ripetibilità e l’assenza di radiazioni ionizzanti; i principali limiti della CEUS sono legati al tipo di tessuto da esplorare (tessuto osseo, gas..) e la dipendenza dall’operatore.

Per quali organi si usa?

Introdotta per lo studio delle lesioni epatiche (discriminazione di angiomi ed adenomi o iperplasia focale, tipiche lesioni benigne, da metastasi ed epatocarcinomi, tipiche lesioni maligne), oggi il mezzo di contrasto permette all'ecografista l'agevole identificazione di lesioni linfonodali (discriminando i linfonodi infiammatori da quelli neoplastici - linfomatosi), renali, tiroidee, pancreatiche, mammarie, testicolari.

E’ necessario sottoporsi ad analisi cliniche prima?

No. Proprio per la mancanza di effetti collaterali del mezzo di contrasto ecografico e per la sua rapida eliminazione polmonare entro 5 minuti dall’iniezione, non è necessario sottoporsi ad alcuna indagine clinico-laboratoristica prima.

E’ doloroso?

Se si eccettua il posizionamento dell’ago cannula in una vena del braccio, l’esame viene condotto in totale  assenza di dolore.

E’ necessario osservare particolari indicazioni dopo?

Subito dopo è possibile tornare alle proprie abitudini. Il mezzo di contrasto viene eliminato attraverso l’aria espirata nell’arco di pochi minuti dall’iniezione.

E’ possibile eseguire l’esame in anestesia?

Non è necessaria l’anestesia in quanto l’esame consiste in una semplice iniezione endovenosa.

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